Prestiti agevolati dipendenti pubblici e statali: agevolazioni, offerte, normative

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I dipendenti pubblici possono trovarsi in diversi contesti in cui necessitano di un prestito personale finalizzato all’acquisto di una casa, di un automobile o più semplicemente di una spesa di tipo personale. Questi hanno a loro disposizione diversi strumenti, dati proprio dalla possibilità che ricoprono un ruolo lavorativo che in Italia gode di numerose garanzie di stabilità e questo è un elemento fondamentale per poter ottenere un finanziamento da parte delle banche o istituti finanziari.

Abbiamo voluto creare questa guida proprio con l’intenzione di voler creare consapevolezza tra i lavoratori pubblici che si cimentano a voler ottenere un prestito. Il quadro generale non è semplice quindi comprendiamo l’importanza di dover impostare il discorso in modo semplice e schematico, così da poter offrire le giuste informazioni nel modo più efficiente possibile.
E’ anche per questo che invitiamo i lettori a prestare particolare importanza e all’occorrenza prendere un foglio e una penna con cui prendere appunti, così da poter immagazzinare le diverse informazioni ed utilizzarle in futuro per ulteriori ricerche nel web oppure per studiare e comprendere quale sia l’opzione migliore.

Le diverse opzioni disponibili per i dipendenti pubblici

La guida si concentrerà su tre questioni principali, e questi sono i casi personali più comuni che oggi i dipendenti pubblici si trovano nel dover prendere decisioni che possono influenzare il loro futuro e tali decisioni non possono essere ignorate.

  • Dapprima andremo ad affrontare il tema dei prestiti messi a disposizione dall’INPS ex INPDAP, il quale mette a disposizione una serie di strumenti finanziari per i dipendenti pubblici e non solo, anche per i pensionati ex dipendenti pubblici. Affronteremo il tema sia dal punto di vista normativo che più prettamente economico e finanziario, a fronte della necessità di valutare se questi siano effettivamente vantaggiosi.
  • In secondo luogo andremo ad affrontare una serie di prodotti finanziari messi a disposizioni da diversi enti privati, quali ad esempio le Poste Italiane e non solo.
  • Infine analizzeremo anche lo strumento della fideiussione che può risultare molto utile in fase di richiesta del prestito ad una banca, in quanto permette di abbassare notevolmente i tassi d’interesse.

Non ti resta che metterti comodo e affrontare questa lettura in modo attivo e non passivo, prendendo appunto e salvando passaggi fondamentali, al fine anche di aumentare la propria soglia dell’attenzione.

Prestiti Inps (ex Inpdap) per dipendenti pubblici

Sono prestiti agevolati concessi dall’INPS a favore di dipendenti pubblici e pensionati. A differenza dei finanziamenti ottenuti attraverso i canali di credito tradizionali, i precedenti finanziamenti Inpdap sono soggetti a normativa interna oltre che a leggi e regolamenti. La normativa dei prestiti per i dipendenti pubblici contiene infatti le leggi sui prestiti ai dipendenti pubblici. Il regolamento è disponibile in formato Pdf sul sito ufficiale dell’INPS e può essere referenziato da tutti gli utenti. Per accedere al documento, infatti, non è necessario utilizzare il Pin per l’autenticazione. Nota bene che annualmente il regolamento cambia

Il quadro normativo generale e il regolamento

Per quanto riguarda il contenuto del regolamento, esso stabilisce i criteri per la concessione diretta dei prestiti ex Inpdap. Come fa intuire il nome, questi prestiti vengono emessi direttamente dagli enti previdenziali attraverso la gestione unificata dei crediti di fondi speciali e dei servizi sociali.

Tra i vari aspetti considerati nel Regolamento Prestiti Dipendenti Pubblici riportato nel Regolamento Prestiti Inps, abbiamo trovato anche l’importo massimo che può essere finanziato.

Nello specifico, ti ricordiamo che per i prestiti pluriennali l’importo massimo erogabile varia a seconda della finalità. Si tratta infatti di finanziamenti mirati, che vengono erogati dalla Gestione dipendenti pubblici dell’INPS solo per soddisfare specifiche esigenze. Il regolamento del prestito a lungo termine stabilisce tutte le finalità consentite per i prestiti pluriennali e il relativo limite massimo di importo. La normativa sul prestito pubblico dipendente prevede anche le condizioni per i prestiti pre-INPS Inpdap per piccole somme. In questo caso, si tratta di prestiti personali, quindi non è necessario alcun motivo speciale.

Come avviene la richiesta del prestito?

La normativa sui finanziamenti dell’ Inps prevede le condizioni per i finanziamenti diretti. Secondo il regolamento INPS, le domande di prestito devono essere redatte in appositi moduli, scaricabili direttamente dal sito ufficiale dell’INPS. Che si tratti di un finanziamento di piccola entità o pluriennale, la richiesta di finanziamento va inviata all’ex Ufficio provinciale o distrettuale Inps ex Inpdap. I dipendenti pubblici devono presentare richieste tramite le rispettive autorità competenti. I pensionati, invece, possono utilizzare gli appositi servizi on line forniti dall’INPS per presentare autonomamente le domande.

In conclusione ci teniamo a specificare di consultare periodicamente il sito dell’Inps per valutare i diversi aggiornamenti relativi ai regolamenti posti in essere dall’ente previdenziale, essendo questi sempre aggiornati annualmente. Inoltre è sempre bene consultare un commercialista o il caf per valutare che effettivamente si può disporre di tali strumenti e soprattutto evitare di omettere elementi fondamentali nella documentazione.

Cessione del Quinto di Poste Italiane

Questo strumento finanziario messo a disposizione dalle Poste Italiane è pensato per poter rimborsare il prestito con fiducia e accessibilità. Infatti non si può pagare più di un quinto del tuo stipendio ogni mese. Puoi usarlo per dare vita a nuove idee, per estinguere altri prestiti o finanziamenti già avviati.

Chi ne ha diritto?

Ne hanno diritti i dipendenti pubblici e dello stato, come anche i militari (Forze Armate o Carabinieri).

Requisiti

  • Vivi, sei residente e lavori in ​​Italia
  • Alla scadenza del piano di ammortamento, la tua età massima è di 66 anni (il periodo di prestito per le donne è di 41 anni e 10 mesi e il periodo di servizio per gli uomini è di 42 anni e 10 mesi). Tuttavia, per la delega di pagamento, il periodo massimo di servizio è di 41 anni e 10 mesi dopo la scadenza del prestito femminile, 42 anni e 10 mesi dopo la scadenza del prestito maschile, ma non superiore a questo periodo. La data di scadenza del prestito è 61 anni. Il periodo è di 38 anni). L’età massima e l’anzianità di servizio per il prestito dipendono dall’età pensionabile e dalla categoria professionale di appartenenza.

Documenti necessari

Nell’ufficio postale, è necessario fornire i seguenti documenti: Documento di identità valido, Tessera sanitaria, CUD, Gli ultimi due stipendi, Estratto conto fornito da INPS / Ex-INPDAP (solo quando il cliente ha più di 60 anni al termine del piano di rateizzazione), Regolamento finanziario precedente (solo in caso di rinnovo di un altra cessione in corso).

Oltre ai documenti di cui sopra, i cittadini stranieri non comunitari che risiedono in Italia devono fornire anche il loro permesso di soggiorno a tempo indeterminato, oppure che il suo periodo di validità è successivo alla scadenza del prestito

Le caratteristiche del prodotto finanziario

L’importo che si può finanziare viene calcolato in base allo stipendio netto percepito, è determinato in base al quinto trasferibile e alla durata del prestito: se la richiesta è congiunta e verte nel destinare un quinto dello stipendio, viene versato l’importo complessivo (capitale + interessi) e si può finanziare max. € 150.000. Nel caso della cessione il quinto pagamento, il totale massimo dovuto è di 75.000 euro. Mentre nel caso della Delegazione del pagamento l’importo massimo erogabile è di 75.000 euro (solo dipendenti statali, forze armate e Carabinieri)

  • Questo può durare dai 36 mesi fino a 120.
  • Qualora venga richiesta la quinta rata, la rata verrà trattenuta direttamente dallo stipendio, fino a 1/5 dello stipendio, e se sarà richiesta ulteriore delegazione, fino a 2/5.
  • Le coperture assicurative previste dalla legge vengono coperte dall’ente erogatore del prestito

La fideiussione nei prestiti bancari

Il contratto di fideiussione comprende principalmente la garanzia personale di terzi. Infatti lui è il garante, cioè se il debitore è inadempiente, sarà tenuto a pagarne il prezzo. Ovviamente su questo presupposto grava una pesante responsabilità per chi dovrebbe svolgere il ruolo di garante, tale responsabilità è talmente grande da essere spesso detenuta dai genitori e dalle persone vicine al debitore. Si precisa che il garante ha notevolmente ridotto il tasso di interesse, se si desidera ridurre ulteriormente il tasso di interesse si può valutare la creazione di altri contratti di garanzia, che porteranno alla cosiddetta determinazione congiunta. In questo caso, i diversi garanti possono essere tutti i garanti dell’intero debito, oppure possono essere i garanti di parti diverse ed eque del debito.

C’è anche l’assunzione di una garanzia bancaria, dove un’altra banca funge da garante del debito, diversa da quella il cui debito principale avrà contratto. Tuttavia, ci sono differenze in questo caso, ad esempio, in caso di insolvenza del debito, le banche spesso richiedono un deposito. Tuttavia è un ottimo modo per abbassare i tassi di interesse o ottenere prestiti personali.

Le informazioni circa le offerte di prestito sono simulazioni e sono per natura cangianti nel tempo e potrebbero essere passibili di errore, quindi visitate sempre il sito della banca o finanziaria per avere tutte le informazioni aggiornate