Prestiti ai dipendenti e fringe benefit

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La guida completa ai prestiti ai dipendenti e i fringe benefit

Se ti trovi in questa guida dedicata all’argomenti dei prestiti ai dipendenti, volendo comprendere anche come funzionano i fringe benefit, questo è sicuramente il posto giusto, al momento giusto, proprio perché andremo ad affrontare tale tematica, con il fine di voler sciogliere ogni dubbio al riguardo, renderti consapevole delle reali opportunità che un dipendente ha realmente a disposizione.

Non ti resta che metterti comodo per comprendere quali siano le informazioni che andremo ad offrire in questa guida. Infatti è bene che ti ponga comodo e in senso attivo nella lettura, prendendo ad esempio appunti, questo perché permette di avere maggiore concentrazione e immagazzinare i passaggi fondamentali, così da poterli avere con sé anche quando si andranno ad effettuare nuove ricerche.

Le opzioni disponibili per i dipendenti

I dipendenti hanno a disposizione molti strumenti finanziari che non possono non essere presi in considerazione, stando attenti e facendo considerazioni ragionevoli in base ai propri interessi. Quest’ultimi possono dipendere da una serie di elementi personali ed economici di cui solo ciascuno di noi o i nostri consulenti finanziari possono essere a conoscenza. Per questo ci limitiamo a voler fornire una conoscenza generale, lo scopo è fornire informazioni sull’esistenza di tali prodotti.

  • I lavoratori privati ​​hanno varie forme di prestito che vengono messe a disposizione dalla loro azienda o enti di ogni tipo. In particolare, abbiamo istituti bancari che spesso stipulano contratti con l’azienda di appartenenza, ponendo a garanzia diversi strumenti introdotti dal legislatore (es. Cessione di un quinto); oppure esistono fondi di mutuo costituiti in INPS destinati a una specifica categoria di dipendenti privati ​​o solo a dipendenti di una determinata azienda
  • I dipendenti pubblici, invece, possono disporre di una serie di strumenti di prestito forniti sia da privati ​​che da istituzioni pubbliche, che offrono diverse agevolazioni fiscali e regolamentari in quanto gli appartenenti a questa categoria possono godere di una garanzia di stabilità del reddito molto maggiore rispetto ai dipendenti privati.
  • Infine andremo ad affrontare anche quelli che sono i diversi strumenti di fringe benefit che un’azienda può disporre ai propri dipendenti i quali vanno a costituire la parte cosiddetta fetta “in natura” della retribuzione.
    Per quantificare quanto valgono questi beni o servizi si deve fare riferimento al valore normale, ma non include autoveicoli, prestiti, alloggi, servizi di trasporto ferroviario o gli stessi beni che vengono prodotti dal datore di lavoro, in quanto in relazione a quest’ultime vi sono diverse norme ben precise da dover rispettare.

Dipendenti del settore privato

I prestiti per dipendenti privati ​​possono essere richiesti da tutti i lavoratori: dai dipendenti assunti a tempo indeterminato ai dipendenti a tempo determinato e ai dipendenti con contratto di apprendistato. Per i lavoratori a lungo termine sono richiesti documenti relativi a questa tipologia di contratto, che deve durare almeno tre mesi. I lavoratori a tempo determinato sono vincolati dalla durata del contratto, ma ciò non impedisce loro di richiedere prestiti durante il loro lavoro. Possono richiedere prestiti anche lavoratori autonomi e pensionati purché abbiano un’età compresa tra i 18 ei 70 anni.

Un prestito è una somma di denaro presa in prestito da una banca o da un istituto finanziario. I resi vengono generalmente pagati a un tasso fisso entro un determinato periodo di tempo. La rata mensile va concordata con il contratto sottoscritto dalla banca o dall’istituto di credito, e può essere incassata mediante addebito sul conto corrente bancario o pagamento della bolletta postale.

D’altra parte, la distribuzione dello stipendio non può superare un quinto dello stipendio e viene detratto dall’importo dello stipendio ogni mese. A differenza dei mutui ipotecari, i prestiti personali a cui appartengono i prestiti personali dipendenti fanno parte di una classe di prestiti che non richiedono garanzie immobiliari, ma in alcuni casi richiedono garanzie. I prestiti ai dipendenti privati ​​fanno parte della tipologia di prestiti che non sono direttamente correlati all’acquisto di beni.

Soddisfano il bisogno del richiedente di capitale circolante per ristrutturare case, ristrutturare sistemi, acquistare mobili e molto altro!

Prestito aziendale: fornito dal datore di lavoro ai dipendenti

Il welfare aziendale del nostro Paese cresce di giorno in giorno, aiutato sicuramente alla Legge di Stabilità 2016, che beneficia di un sistema fiscale favorevole che consente la nascita di iniziative come i prestiti dei datori di lavoro ai dipendenti. I prestiti assunti dai datori di lavoro sono una forma di finanziamento che può essere finanziata a tasso di interesse ridotto per i salari ordinari. I lavoratori che ottengono ciò di cui hanno bisogno a determinate condizioni sono generalmente molto più vantaggiosi dei prestiti forniti da banche e istituti di credito. Il datore di lavoro diventa quindi il punto di riferimento per soddisfare i bisogni dei lavoratori, e gli stessi lavoratori ottengono prestiti per soddisfare i loro bisogni.

Come si richiede?

  • La richiesta del dipendente: ci sono più modelli da compilare online e contengono tutti la stessa parte. Si inizia con i dati personali e poi con le informazioni sull’azienda, il tipo di contratto da assumere, l’importo richiesto e lo scopo. Se il pagamento sarà effettuato tramite bonifico bancario o addebito su conto corrente, il richiedente potrà usufruire anche della tariffa conveniente e del tipo di pagamento della domanda. La domanda deve essere accompagnata dal seguente contenuto: copia del contratto di lavoro, copia della carta d’identità, tessera sanitaria e documenti relativi al prestito.
  • Il datore di lavoro: puoi anche trovare il fax che concede prestiti agevolati al datore di lavoro online
  • Gestione del credito nel rapporto di lavoro
  • Chiusura dei documenti alla scadenza del prestito

Come abbiamo visto, tra le grandi aziende che possono instaurare rapporti con istituti di credito, i prestiti dai datori di lavoro ai dipendenti sono molto comuni. I dipendenti privati ​​possono anche richiedere che la cessione di un quinto il quale viene assegnato dal loro datore di lavoro ai dipendenti, questo vale per le grandi aziende e le aziende con meno dipendenti. Per la cessione del quinto, il datore non potrà rifiutarsi come nel prestito aziendale.

Dipendenti pubblici

A differenza di molti altri tipi di prestiti del mondo del lavoro, i prestiti ai dipendenti pubblici possono essere:

  1. Messi a disposizione direttamente dall’ente previdenziale 
  2. Oppure l’ente previdenziale stipula una convenzione con istituti bancari o finanziari (in quest’ultimo caso sicuramente avremo più elementi in comune con i privati, anche se potrebbero godere di vantaggi e agevolazioni di diverso tipo).

Prestiti INPS ex Inpdap

Il processo varierà a seconda che si tratti degli ex Ipost o ex Inpdap e della loro tipologia (non garantiti da molti anni, direttamente o forniti da banche e finanziarie senza accordi particolari). Se la domanda passa INPS (l’unico “contatto” dopo aver assorbito Ipost e Inpdap), è richiesta la presentazione telematica. Detto questo, è possibile utilizzare tre canali in modo che tutti possano accedere alla richiesta. Soprattutto il 5 marzo 2021, possono essere eseguite le seguenti operazioni:

  • Accesso online all’INPS tramite un servizio dedicato;
  • Dal contact center 803 164 (gratis da telefono fisso), oppure chiama lo 06 164 164 tramite rete mobile;
  • Si riferisce agli enti patrocinatori e agli enti intermediari dell’Istituto che agiranno sempre in qualità di intermediari per la fruizione dei servizi telematici.

Per piccoli prestiti più semplici, utilizzare la funzione self-service, ovvero utilizzare codice fiscale e password o tessera servizi per inoltrare una richiesta su NoiPa

Fringe benefit messi a disposizione dalle azione per i propri dipendenti

Si hanno veramente tante e diverse forme di fringe benefit che un’azienda può mettere a disposizione dei propri dipendenti. Questi possono variare anche in base a quest’ultima, essendo decisioni prettamente personali ed interne all’azienda stessa. Noi sappiamo che queste sono forme di retribuzione in natura, cioè si retribuisce il lavoro del dipendente mediante beni, servizi o simili.

I vari tipi di fringe benefit:

  • Generalmente le spese relative al funzionamento delle strutture ricettive non sono detraibili, ad eccezione delle spese relative ai servizi di mensa per tutti i dipendenti.
  • I canoni di locazione concessi a dipendenti e dirigenti (comprese le spese finanziarie) e i costi di manutenzione degli edifici possono essere detratti entro l’importo che costituisce il reddito proprio del dipendente.
  • La remunerazione degli immobili affittati, usati o dati in prestito deve essere attribuita al valore del dipendente o amministratore determinato come segue: + spese e utenze (non addebitate ai dipendenti) – affitti pagati dai dipendenti.
  • Se il dipendente è obbligato a rimanere nell’edificio da solo (ad esempio il custode), il beneficio si tassa con un imposta dovuta, pari al 30% della suddetta differenza.
  • Alloggi di proprietà dell’azienda che possono essere utilizzati gratuitamente
  • Immobili in affitto di proprietà dell’azienda in cui l’azienda affitta a pagamento agevolato o a tariffa gratuita