Prestito dipendenti tra aziende: i migliori di Aprile 2021, finanziarie, guida

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La guida completa ed esaustiva su come ottenere un prestito laddove si fosse dipendenti tra aziende.

Il prestito privato ai dipendenti è un tipo di finanziamento il quale, dopo averlo ottenuto, può aiutare a realizzare molti progetti in cantiere, come la ristrutturazione di una casa.

Puoi richiedere prestiti riservati a dipendenti tra aziende ​​in banche o istituti di credito, o in alcuni casi possono anche richiedere i propri datori di lavoro.

I prestiti ai dipendenti tra aziende ​​non devono essere confusi con la cessione del quinto, che è una particolare tipologia di prestito garantito che si estinguerà in caso di trattenuta di stipendio o quote di pensione, fino ad un massimo di un quinto della retribuzione totale. Fino a poco tempo fa, gli stipendi assistiti dal salario erano utilizzati esclusivamente dai funzionari pubblici. La legge finanziaria emanata nel 2005 ha esteso ai dipendenti tra aziende ​​di ottenere questo tipo di finanziamento.

Come suggerisce il nome, il costo dell’ammortamento stesso è di un quinto e non può superare questa soglia dello stipendio, quindi se hai intenzione di ristrutturare e rimodellare la casa, devi chiedere se e come fare la richiesta. Questa guida ti offrirà tutte le info utili, ma chi ha diritto ad un prestito? Chi può ottenere un prestito per dipendenti tra aziende?

Chi ha diritto ad un prestito dipendenti tra aziende?

I prestiti per dipendenti tra aziende ​​possono essere richiesti dai lavoratori in particolar modo dai dipendenti assunti a tempo indeterminato ma anche dai dipendenti a tempo determinato o che si trovano assunti con un contratto di apprendistato.

Per i primi, cioè lavoratori a lungo termine, senza scadenze determinate, sono richiesti i documenti relativi a questa tipologia di contratto, in modo tale da dimostrare la propria certezza nella redditualità.

I lavoratori assunti a tempo determinato si trovano vincolati dalla durata del contratto, ma ciò non impedisce loro di richiedere prestiti durante il loro lavoro. Possono richiedere prestiti anche lavoratori autonomi e pensionati, tuttavia che abbiano un’età compresa tra i 18 ei 70 anni. Finora, questa è la prima informazione generale, ma conosciamo davvero tutte le informazioni sul prestito?

In che cosa consiste un prestito?

Un prestito è una somma di denaro presa finanziata da una banca o da un istituto finanziario. I rimborsi vengono generalmente pagati tramite un tasso fisso entro un determinato periodo di tempo.

La rata mensile va concordata con il contratto sottoscritto dalla banca o dall’istituto di credito, e può essere incassata mediante addebito sul conto corrente della banca o pagamento della bolletta postale. D’altra parte, quando abbiamo a che fare con la modalità della cessione del quinto, come facilmente intuibile la rata non può superare un quinto dello stipendio e viene detratto dall’importo dello stipendio ogni mese, in modo diretto, quindi non sarà nostra preoccupazione dover pagare mensilmente, con il rischio di incorrere in ritardi e sanzioni.

A differenza dei mutui ipotecari, i prestiti personali a cui appartengono i prestiti personali dipendenti fanno parte di una classe di prestiti che non richiedono garanzie immobiliari, tuttavia non è escluso che possano essere richieste delle fideiussioni, cioè delle garanzie personali da parte di terzi.

I prestiti ai dipendenti tra aziende ​​fanno parte della tipologia di prestiti che non sono direttamente correlati all’acquisto di beni specifici. Rispondono alla domanda dei richiedenti di capitale e liquidità circolante per ristrutturare case, ristrutturare sistemi, acquistare beni mobili, ecc.

Il richiedente può prendere in prestito una somma di importi variabili. Per ottenere un prestito vi è bisogno di dover presentare una serie di documentazioni:

  • Informazioni sul credito: documenti che possono dimostrare la tua situazione finanziaria
  • Il rapporto di credito, il quale riassume le informazioni dettagliate sui debiti correnti, sulle informazioni sui pagamenti puntuali e sui prestiti che sono stati richiesti in passato. Queste informazioni sono fornite dalla Centrale Rischi, che è responsabile della redazione di tali rapporti.

A seguire, ovviamente, troveremo i dati personali relativi alla posizione che si ricopre al lavoro e verificheranno se l’età del richiedente rientra nella fascia di età specificata. A seconda della banca o dell’istituto finanziario, vi possono essere ulteriori criteri di selezione e questi criteri di selezione varieranno in base al sistema di valutazione adottato.

Ma come viene effettuata questa valutazione?

Le banche o gli istituti finanziari valutano le richieste di prestito sulla base dei dati forniti dalla Centrale dei Rischi, che è un’organizzazione che lavora a stretto contatto con loro e può redigere rapporti di credito.

Come già sottolineato, sono state aggiunte anche le specifiche fornite da ciascuna agenzia, che vengono utilizzate non solo per la valutazione ma anche per le ipotesi di rischio. A differenza dei mutui, i prestiti ai dipendenti privati ​​o individuali non hanno garanzie immobiliari Per importi elevati superiori a 5.000 euro, banche o istituti di credito possono richiedere un garante. La valutazione delle richieste di prestito deve considerare anche altri fattori, come il livello di reddito e la capacità del richiedente di soddisfare i requisiti.

Pertanto, la banca o l’istituto di credito deve valutare l’affidabilità e, una volta ottenuto l’accordo, il contratto deve essere firmato.

Come si esplica il contratto?

Una volta accettata la domanda, è importante l’accordo tra la banca, l’istituto di credito e il richiedente prima di ricevere l’importo richiesto riflesso nel contratto.

Il contratto di prestito vede al suo interno l’accordo tra il soggetto richiedente e l’istituto bancaro e / o finanziario e tutti i termini per il rimborso.

In un contratto redatto in modo corretto vi possiamo ritrovare:

  • Ammontare del prestito
  • Il modo per fornirlo
  • L’importo del tasso di interesse fisso che verrà applicato in ciascun periodo, i costi accessori inclusi il tasso di insolvenza e i costi assicurativi
  • quante e come si esplicheranno le singole rate (numero, importo massimo, cadenza temporale ecc.)
  • Il TAEG

Il prestito dipendenti tra aziende richiesto direttamente al proprio datore di lavoro

Grazie a un sistema fiscale favorevole, la Legge di stabilità 2016 ha aumentato i benefici della nostra attività e la legge ha generato iniziative come i datori di lavoro che forniscono prestiti ai dipendenti. I prestiti assunti dai datori di lavoro sono una forma di finanziamento che può essere finanziata a un tasso di interesse ridotto per i salari ordinari.

In generale, i lavoratori che possono ottenere ciò di cui hanno bisogno a condizioni sono molto più vantaggiosi dei prestiti forniti da banche e istituti di credito. Il datore di lavoro diventa quindi il punto di riferimento per soddisfare i bisogni dei lavoratori, e gli stessi lavoratori ottengono prestiti per soddisfare i loro bisogni.

Come si richiede?

Requisiti per prestiti ai dipendenti emessi dai datori di lavoro sono la definizione dei tempi e delle modalità di erogazione del prestito.

  • La richieste deve essere effettuata dal dipendenti, in relazione a questa vi è da dire che si trovano diversi modelli online, tutti molto simili tra loro, spesso anche la stessa azienda offre tali fogli da compilare. Si inizia con i dati personali e poi con le informazioni sull’azienda, il contratto di lavoro vigente, l’importo richiesto e lo scopo, cioè il fine ultimo di queste cifre.
    Se il pagamento sarà effettuato tramite bonifico bancario o addebito su conto corrente, il richiedente potrà usufruire anche della tariffa conveniente e del tipo di pagamento della domanda. La domanda deve essere accompagnata dal seguente contenuto: copia del contratto di lavoro, carta d’identità, tessera sanitaria e copia dei documenti relativi al prestito.
  • Il datore di lavoro effettua la cosiddetta concessione: anche in questo caso si possono trovare diversi modelli base online, relativi alla concessione del prestito da parte del datore di lavoro.
  • Gestione del credito nel rapporto lavorativo
  • Chiusura dei documenti alla scadenza del prestito

Le spese sono sempre regolate dalla legge, che prevede anche la possibilità di erogare prestiti a tassi di interesse agevolati. Se il datore di lavoro concede prestiti in conformità con l’accordo e / o su misura tra il datore di lavoro e l’istituto di credito, questa agevolazione si applica in caso di prestiti diretti da parte del datore di lavoro. Come abbiamo visto, tra le grandi aziende che possono instaurare rapporti con istituti di credito, i prestiti dai datori di lavoro ai dipendenti sono molto comuni.

I dipendenti privati ​​ possono fare anche richiesta della cosiddetta e già citata cessione del quinto, sempre al datore di lavoro per il quale si lavora. Questo è previsto anche nel caso di grandi e piccole aziende, in quanto questo può essere sempre richiesto e il datore di lavoro è obbligato a concederlo. A differenza del prestito aziendale, il quale oltre ad essere corredato di finalità richiesta, questo è a discrezione del datore se concederlo o meno.