Prestiti inps inpdap dipendenti poste: i migliori di Aprile 2021, finanziarie, guida

Indice dei contenuti

L‘INPS è l’abbreviazione di Associazione Nazionale della Previdenza Sociale, ed è il principale ente previdenziale del sistema pensionistico pubblico italiano. Tutti i dipendenti, siano essi dipendenti pubblici o privati, così come la maggior parte dei lavoratori autonomi o le persone che non dispongono di propri fondi di previdenza sociale indipendenti, devono aderire al piano.

La sua nascita si fa risalire al 1898, quando il presidente del Consiglio Francesco Crispi varò il primo sistema di garanzia delle pensioni, la cui applicazione tre anni dopo era circoscritto ai dipendenti pubblici e ai militari. Questo è il primo governo di Pelloux responsabile dell’ampliamento della portata del lavoro a una serie di categorie di lavoro e della creazione dell’istituto. La sua storia può essere fatta risalire al 1919, quando tutte le aziende adottarono il sistema durante il governo di Vittorio Emanuele Orlando. Quattro anni dopo diventa obbligatorio per legge.

Quello che però spesso viene trascurato è che nel nostro Paese l’INPS svolge anche funzioni creditizie. Talmente tanti che i suoi prestiti sono stati a lungo considerati il ​​prodotto principale. Sebbene la realtà sia cambiata molto negli ultimi anni, lo sono ancora. Diamo quindi un’occhiata più da vicino alle raccomandazioni di credito di questa istituzione.

Come si esplicano i prestiti dell’INPS

I prestiti INPS sono piccoli prestiti con tassi di interesse scontati concessi dall’Istituto a pensionati e lavoratori che si iscrivono regolarmente ad una delle direzioni dell’agenzia. Se normalmente erogato dallo stesso ente previdenziale, anche l’istituto bancario che ha sottoscritto una convenzione con l’INPS può concederlo al richiedente fino ad esaurimento dell’importo annuo disponibile.

In particolare, il pacchetto di prodotti di credito dell’ente include le seguenti soluzioni:

  • Piccoli prestiti dal “Fondo Credito Poste Italiane”
  • Piccoli prestiti per la “Gestione Assistenza Magistrale”
  • Piccoli prestiti della “Gestione unificata delle prestazioni creditizie e sociali”.
  • Prestiti sotto forma di anticipi da fondi comuni di investimento vecchie e nuove mutualità
  • Finanziamento diretto pluriennale per la gestione del Fondo Poste Italiane
  • Gestione unificata dei prestiti diretti e dei servizi sociali da molti anni.
  • La cessione di un quinto della propria pensione
  • Prestito pluriennale che viene garantito dalla “Gestione Unitaria della prestazione creditizia e sociale”.

Quanto sono convenienti?

Chiaramente, in termini di prestiti, le parti interessate sono molto interessate alla loro praticità. Per quanto riguarda l’istituto, sembra che sia stato istituito da tempo. Infatti, il confronto del tasso di interesse atteso con il tasso di interesse tipico del sistema bancario è sufficiente per rilevare differenze significative.

Un altro vantaggio oltre ai vantaggi legati alla discussione sulla garanzia. Per i prestiti INPS, infatti, queste richieste sono raramente o addirittura inesistenti. Infatti, il fatto che tutela l’ente è che la formula utilizzata per la liquidazione dei debiti è la cessione di un quinto. In pratica, questo significa che le rate mensili vengono prelevate direttamente dalla fonte o dalla busta paga.

I prestiti dell’Inps per i dipendenti delle Poste

Oltre ai dipendenti del settore pubblico, i finanziamenti INPS si rivolgono anche ai dipendenti del settore privato. Questa possibilità è diventata una realtà nel 2005 ed è attualmente molto popolare in questo campo. Tanto più che non si tratta di prestiti target, non è necessario indicare la loro destinazione. Va comunque precisato che questa tipologia di prestito è applicabile solo a specifiche categorie di lavoratori privati, ovvero lavoratori privati ​​appartenenti a Poste Italiane.

Una volta che la società statale è stata privatizzata, ci sarà un cambiamento nello status dei dipendenti. È proprio per non metterli in svantaggio in termini di credito, hanno comunque deciso di consentire loro di continuare ad ottenere credito INPS.

Abbiamo diverse tipologie di prestiti dell’INPS che possono essere divisi in diverse tipologie.

Prestito piccolo INPS per i dipendenti delle Poste Italiane

Viene pagato sotto forma di stipendio, l’importo da pagare varia da uno a otto mesi di stipendio e il piano di rimborso può prevedere da uno a quattro anni. Questa soluzione può fornire un Taeg fisso del 5%, e per richiedere questo Taeg è necessario aver prestato servizio presso Poste Italiane o una delle tante società del gruppo da non meno di due anni. La domanda deve essere presentata sul sito INPS ed è accessibile tramite codice PIN. Dopo aver inoltrato la richiesta, il flusso del programma invierà l’incarico assegnato via fax o tramite PEC (posta elettronica certificata) all’ente emittente, ultima busta paga, copia di un documento di identità in corso di validità e modulo GP02_Cred3 datato e firmato.

È inoltre possibile utilizzare il modulo GP01_Cred3 per inviare la domanda dalla sezione form del sito INPS, facendo allegare una copia della propria busta paga e dei documenti di identità. I documenti che verranno utilizzati nella fase di istruttoria del prestito dovranno includere anche la prova dello stipendio. Rilasciato su specifica richiesta del dipendente, delle Poste Italiane o dell’azienda del gruppo in cui opera

Prestito pluriennale dell’INPS per un dipendente delle Poste Italiane

Stabilisce un periodo di cinque o dieci anni. In questo caso, il libro paga può essere detratto anche su base mensile, che equivale a un quinto dello stipendio. Il Taeg applicato è stato del 3,50%. Su richiesta devono essere compiuti almeno quattro anni di servizio presso Poste Italiane o società del gruppo. La domanda può essere presentata online sul sito INPS compilando l’apposito modulo GP01_Cred3 e allegando copia dell’ultima busta paga, copia di un documento di riconoscimento in corso di validità, autocertificazione di identità familiare, certificato sanitario che viene richiesto e rilasciato dai medici, così come sancito dal regolamento CRED3. Deve essere inviato anche un certificato relativo allo stipendio percepito. Può essere ottenuto presso il vostro ufficio postale e verrà inoltrato in modo diretto all’INPS.

Va inoltre ricordato che un prestito quinquennale può essere firmato dopo due anni, mentre un prestito decennale richiede quattro anni. Anche questo prestito può essere rimborsato anticipatamente. Infine, se l’interessato dovesse andare in pensione prima della scadenza del prestito, la restante rata verrà rimborsata effettuando una relativa trattenuta dalla pensione. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro senza accumulo di pensioni, le restanti rate verranno recuperate mediante TFR.

Prestito Inps che si esplica in un anticipo di Vecchio e Nuovo fondo di Mutualità

Un’altra possibilità, poi, è prevista utilizzando il prestito INPS come anticipo. Questa soluzione è adatta per i dipendenti degli uffici postali e per i dipendenti delle società del gruppo che non sono soggetti a provvedimenti disciplinari o che hanno perso la qualifica di servizio. I dipendenti che dal 2010 hanno dovuto aderire alla nuova fondazione di mutuo soccorso hanno di fatto sostituito il vecchio fondo INPS Riposo e Vita. L’adesione a questi fondi comuni di investimento è facoltativa e le richieste di prestito possono essere presentate entro lo stesso mese in cui il lavoratore privato si iscrive al fondo. Dove posso richiedere il prestito INPS per dipendenti privati ​​delle Poste tramite pagamento anticipato? In particolare, la richiesta può comportare spese mediche e di riabilitazione, acquisto di occhiali e protesi, ricovero in ospedale, nascita di un bambino, spese funerarie.

Puoi richiedere un finanziamento pari al 75% del capitale sottoscritto del fondo, e l’importo va da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 10.000 euro. Dimostrare che il TAEG è del 5% e il piano di rimborso può fornire 12, 24, 36 o 48 mesi. Va però ricordato che la concessione di questo finanziamento dipende dalle risorse finanziarie del fondo.

Consigli finali

Oltre alle funzioni previdenziali, la legge impone all’INPS anche lo svolgimento delle mansioni creditizie, che un tempo erano appannaggio dell’INPDAP (Associazione Nazionale Assicurazioni e Assistenza ai Pubblici Amministratori), ente abolito nel 2011 dalla Legge “Salva Italia”. Di conseguenza, l’agenzia ora concede prestiti a dipendenti che avevano anche una reputazione in passato. Non solo nel settore pubblico, ma anche nel settore privato, anche se con lavoratori speciali, come i lavoratori di Poste Italiane e società collegate. Tuttavia, il prodotto è ancora in grado di attrarre milioni di persone, che possono godere dei grandi vantaggi offerti da queste soluzioni di credito, attirando così il loro pubblico. In particolare, il suo tasso di interesse è inferiore a quello dei prestiti tradizionali. Può spiegare la straordinaria funzione di fascino che ancora conservano.

Inoltre essendo dei prestiti, i quali impegnano in modo piuttosto incisivo il proprio futuro, è sempre bene fare le dovute considerazioni e opportune valutazioni. Infatti presentare i diversi documenti ad una figura professionale è sempre la mossa migliore che possa essere fatta, con il fine proprio di evitare il computo di errori e sbagli in relazione a tutto questo. Un commercialista o un avvocato saprà offrire le giuste informazioni e indicare anche la scelta più conveniente dal punto di vista strettamente economico.